To watch this video in high definition, please go to our YouTube channel.
FREQUENTLY ASKED QUESTIONS
COME EFFETTUO LA MISURAZIONE?
- Poni le mani sulle anche e muovi le gambe.
- Sentirai l'estremità superiore delle ossa degli arti inferiori, chiamate trocanteri, muoversi sotto le tue mani.
- Con le dita, vai in profondità nelle cosce e trova l'apice dei trocanteri.
- Sul lato anteriore della pelvi, da entrambe i lati, troverai una punta ossea, denominata Spina Iliaca Anteriore Superiore (Anterior Superior Iliac Spine, ASIS), poco al di sotto della vita.
- Misurare indicativamente cinque centimetri circa sopra la parte superiore dei trocanteri, proprio al di sotto dell'ASIS.
COME SI INDOSSA LA CINTURA?
- Indossare la cintura sacroiliaca Serola poco al di sopra delle ossa delle gambe che fuoriescono dalle anche (trocanteri) e proprio al di sotto dell'ASIS nella parte anteriore delle anche.
- Serrare la cintura ben stretta.
- Tirare le due fasce elastiche verso la parte anteriore. Per assicurare la massima vestibilità, indossare sempre la cintura in questo modo.
QUAL È LA DIFFERENZA TRA LA CINTURA ORIGINALE E QUELLA NUOVA?
La nuova cintura sacroiliaca Serola ha le medesime funzioni base di quella originale, ma con un nuovo significativo cambiamento di confort e presa. Il primo strato, in precedenza realizzato in cotone, è ora realizzato in schiuma di uretano a celle aperte. Per saperne di più...
Mentre l'elastico tira all'indietro lo strato di cotone, nello strato di cotone possono prodursi delle pieghe, se la tensione non è sufficiente.
Nel corso degli episodi dolorosi, la cintura sacroiliaca Serola dovrà essere indossata quanto più possibile durante il giorno e la notte.
Se mentre si indossa la cintura si verifica un'irritazione, smettere di indossarla e rivolgersi a un ortopedico. Per la massima sicurezza e supporto, e per evitare dolore, la cintura sacroiliaca Serola deve essere indossata ogni qualvolta si intraprendano attività che prevedono piegamenti, sollevamenti o rotazioni. Lavare a mano in acqua fredda.
POSIZIONAMENTO DELLA CINTURA
La posizione e il posizionamento della cintura sacroiliaca sono stati testati in numerosi esperimenti, non correlati tra loro. Ciascun gruppo ha testato la posizione superiore (in corrispondenza o poco sotto la Spina Iliaca Anteriore Superiore (Anterior Superior Iliac Spine, ASIS) e sopra i trocanteri) e la posizione inferiore (direttamente sui trocanteri). I trocanteri sono la parte alta delle ossa degli arti inferiori, che fuoriescono dalla parte laterale delle anche.
Coloro che privilegiano la posizione alta:
Snijders [1] ha sviluppato un modello biomedico dell'articolazione sacroiliaca e ha scoperto che "la cintura deve essere posizionata cranialmente rispetto al grande trocantero e caudalmente rispetto alle articolazioni sacro-iliache. Ciò è fondamentale dal momento che una posizione più alta (rispetto alla posizione superiore) potrebbe essere inutile o addirittura controproducente. Una posizione della cintura caudale rispetto alle articolazioni sacroiliache offre il vantaggio aggiunto di controbilanciare la nutazione per pressione sul lato caudale-dorsale del sacro".
Vleeming [2] ha scoperto che "indossare la cintura proprio al di sopra dei grandi trocanteri ha un effetto di autosostegno della pelvi".
Damen et al. [3] hanno studiato, utilizzando le immagini Doppler delle vibrazioni, un metodo riproducibile e affidabile per misurare la lassità dell'articolazione sacroiliaca. È stata utilizzata una cintura larga 7,5 cm in corrispondenza dell'articolazione sacroiliaca ed è stata dotata di tensionatori. La cintura riduceva la lassità (maggiore stabilità) nella posizione alta e in quella bassa, ma dava maggiore stabilità nella posizione alta.
Coloro che sono a favore di entrambe le posizioni, in funzione dello scopo:
Mens et al.[5] hanno studiato un gruppo di donne con dolore alla cintura pelvica in gravidanza, utilizzando anch'essi le immagini Doppler delle vibrazioni e durante l'esecuzione di un test di sollevamento attivo della gamba tesa (Active Straight Leg Raise, ASLR). In accordo con lo studio di Damen et al presentato più sopra, essi sono giunti alla conclusione che sia la posizione superiore sia quella inferiore aumentavano in misura significativa la stabilità dell'articolazione sacroiliaca (minore lassità) con il Doppler IV, ma anche in questo caso la posizione superiore era decisamente più stabile di quella inferiore. Tuttavia il test ASLR non ha messo in luce alcuna differenza in termini di abilità di sollevamento delle gambe con la cintura in posizione superiore o inferiore.
In un altro studio condotto su 21 pazienti non gravide con dolore alla cintura pelvica nel periodo del periparto, Mens et al [6] hanno riscontrato che l'ASLR con una cintura riduceva le difficoltà in 20 pazienti... Una paziente avvertiva un aumento del dolore nella regione sinfisaria man mano che la cintura veniva ristretta. Dieci pazienti preferivano la posizione inferiore, sette quella superiore e tre non manifestavano alcuna preferenza".
Mens et al. [7] hanno testato la forza muscolare su donne in fase successiva alla gravidanza utilizzando il test del sollevamento attivo della gamba tesa. L'ottanta percento mostrava un aumento della forza; il 50% delle pazienti preferiva la posizione superiore e la restante metà quella inferiore.
Mens et al. [6] hanno riscontrato che 20 donne su 21(95%) avevano minori difficoltà indossando la cintura sacroiliaca. "Dieci pazienti preferivano la posizione ribassata della cintura, sette quella rialzata e tre non manifestavano alcuna preferenza".
Occorre notare che Damen et al. e Mens et al. hanno testato le pazienti in posizione prona, con numerosi muscoli rilassati, mentre nell'esperimento di Pel il modello era considerato in posizione eretta.
References
- Snijders CJ: Transfer of Lumbosacral Load to Iliac Bones and Legs: Part 1 - Biomechanics of Self-Bracing of the Sacroiliac Joints and its Significance for Treatment and Exercise. Clinical Biomechanics 1993a, 8:285-294.
- Vleeming A: Towards An Integrated Therapy For Peripartum Pelvic Instability-A study Of The Biomechanical Effects Of Pelvic Belts. In Proceedings of the 1st Interdisciplinary World Congress on Low Back Pain and its Relation to the Sacroiliac Joint. 1992
- Damen L, Spoor CW, Snijders CJ, Stam HJ: Does a pelvic belt influence sacroiliac joint laxity? Clinical biomechanics (Bristol, Avon) 2002, 17:495-498.
- Pel JJ, Spoor CW, Goossens RH, Pool-Goudzwaard AL: Biomechanical model study of pelvic belt influence on muscle and ligament forces. Journal of biomechanics 2008.
- Mens JM, Damen L, Snijders CJ, Stam HJ: The mechanical effect of a pelvic belt in patients with pregnancy-related pelvic pain. Clinical biomechanics (Bristol, Avon) 2006, 21:122-127.
- Mens JM, Vleeming A, Snijders CJ, Stam HJ, Ginai AZ: The active straight leg raising test and mobility of the pelvic joints. Eur Spine J 1999, 8:468-473.
- Mens JA, Vleeming A, Snidjers C, Stam HJ: Active straight leg raising test: a clinical approach to the load transfer function of the pelvic girdle. In Movement, Stability, and Low Back Pain. Edited by Vleeming A, Mooney V, Dorman T, Snidjers C, Stoeckart R: Churchhill Livinstone; 1997: 425-431











